La proposta progettuale nasce dall’interpretazione dei due paesaggi identitari che caratterizzano il territorio: il centro storico consolidato e la dimensione marittima, posti in dialogo con le preesistenze naturali.
Per i nodi di accesso al centro di Eraclea, l'intervento prevede un sistema di sculture anulari modulari: una sequenza di merlature ad altezza variabile pensata per custodire un cuore verde, reinterpreatndo così il rapporto dinamico tra costruito e vegetazione.
In corrispondenza di Eraclea Mare, la narrazione si sviluppa attorno agli elementi del vento e del mare. Tre vele inclinate emergono da una duna artificiale come nuovo segno identitario, inserendosi in un contesto vegetale che richiama la tipica pineta costiera. L'approccio orientato alla sostenibilità e al pieno rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) si concretizza nell'inserimento di un rain garden per la raccolta e la valorizzazione delle acque meteoriche, e nel completo riutilizzo del terreno di scavo per la modellazione del nuovo rilievo.
Un intervento concepito per trasformare semplici infrastrutture viabilistiche in luoghi ad alta riconoscibilità, capaci di valorizzare l'identità di Eraclea attraverso una sintesi tra paesaggio, architettura e natura.